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L’importanza del Pedigree

Il pedigree è il certificato di iscrizione ai Libri Genealogici che in Italia viene emesso dall’ ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).
Su di esso sono annotati i dati identificativi di un cane, la razza di appartenenza, la sua genealogia e i dati anagrafici del proprietario e dell’allevatore.
Di un cane fornito di pedigree si conoscono esattamente data di nascita, genitori, nonni, bisnonni e trisnonni: si sa chi, tra gli antenati, è stato campione di bellezza o di lavoro in Italia o all’estero.
Si sa chi ha allevato il cane, ovvero chi era il proprietario della mamma al momento della nascita del cucciolo

Pedigree1(nell’immagine abbiamo tutelato la privacy dell’allevatore… e anche quella del cane, omettendo i rispettivi nomi).

E poi?
Poi basta, purtroppo, perché i pedigree italiani sono carenti di molte altre informazioni che invece vengono fornite dai certificati di alcune altre nazioni.
Alcuni pedigree vengono arricchiti con dati provenienti dalle prove attitudinali, dai risultati delle indagini riguardanti le patologie congenite, in alcuni casi da informazioni riguardanti l’intera cucciolata a cui appartiene in cane in oggetto.

Il pedigree italiano, così come è concepito, non rappresenta un certificato zootecnicamente utile.
Oggi come oggi non rappresenta neppure la prova sicura che il cucciolo sia figlio dei genitori indicati sul certificato, perché i controlli di cucciolata da parte dell’ENCI sono troppo sporadici e superficiali per dare vere garanzie.
Il controllore (quando arriva) si limita ad accertare che la cagna sia effettivamente la madre dei cuccioli: ma…il padre?
Può abitare ovunque, può non essere neanche presente, può essere chiunque.
Come si fa a dire che è stato proprio lui a coprire quella cagna?
Ci si affida, ovviamente, alla buona fede dell’allevatore, che lo certifica nella denuncia di monta.
Purtroppo, però, la buona fede in cinofilia non è cosa così scontata: e non sono pochi i cagnari senza scrupoli che falsificano impunemente le paternità, cosicché tutti i cuccioli da loro prodotti risultano (guarda caso) sempre e solo figli del cane migliore che hanno in allevamento.
Solo il test di accertamento della genealogia (test del DNA) può fare piazza pulita di queste falsificazioni: ma l’ENCI non l’ha ancora reso obbligatorio, quindi dipende dalla Società specializzata. Per alcune è fondamentale, altre lo ignorano.

Nonostante tutto questo, noi continuiamo a sostenere che il pedigree è un documento importantissimo.
Certo, lo è solo quando è “giusto” e non frutto di imbrogli: ma siamo certi che la stragrande maggioranza degli allevatori sia formata da persone serie e corrette. Quindi la maggior parte dei pedigree italiani sono pedigree “veri”.

PEDIGREE FAQ

1 – COME SI OTTIENE IL PEDIGREE IN ITALIA?

CUCCIOLI:
Perché un cucciolo ottenga il pedigree è indispensabile che l’allevatore (inteso come proprietario della fattrice al momento della nascita) presenti:
MODELLO A: da compilare a cura del proprietario della fattrice entro 25 giorni dalla data di nascita della cucciolata e da presentare alla Delegazione ENCI competente per territorio (in cui sono verificabili fattrice e cuccioli):
MODELLO B: modulo per la denuncia di iscrizione di cucciolata, da compilarsi a cura dell’allevatore entro 90 giorni dalla data di nascita dei cuccioli e da presentare alla Delegazione ENCI competente per territorio.

SOLO in questo modo il cucciolo verrà iscritto al ROI  (Registro Origini Italiano) o all’RSR (Registro Supplementare Riconosciuti), a seconda dei libri a cui sono iscritti i genitori.
L’iscrizione non avviene “in automatico” come alcuni credono: se non si presentano i suddetti modelli i cuccioli resteranno senza documenti.

ADULTI:
Un cane adulto può ottenere il pedigree solo attraverso il RSR, che è un libro genealogico particolare aperto solo per alcune razze, a cui possono essere iscritti come capostipiti i cani di razza pura di cui non si conoscono gli ascendenti: in particolare viene utilizzato per l’iscrizione di cani che appartengono a razze di recente riconoscimento.
Cliccare qui per scaricare (in pdf zippato) l’elenco delle razze ESCLUSE dall’iscrizione al RSR in prima generazione.

fonte: tipresentoilcane.com

Federico Lavanche
Federico Lavanche
Seguo questa razza dal 2008. Sono il fondatore di www.italian-cane-corso.com il principale punto di riferimento sul Cane Corso Italiano. Ho deciso di dedicarmi alla selezione del Cane Corso isolando cani rustici, con carattere e attitudini da guardiano, equilibrati, privi di tare genetiche, ortognati, con ossatura forte e pelo folto. Pochi soggetti, belli, tipici, con poche esigenze, abituati a custodire il bestiame e la proprietà in ogni condizione atmosferica. Selezioniamo cani esclusivamente provenienti da linee da lavoro. Passione che diventa realtà.

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