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Divieto di tagliare orecchie e coda ai cani

Annosa, annosissima questione: tagliare le orecchie ai cani ha, o ha ancora, un senso? Si può o non si può?
Dal punto di vista normativo c’è stata, negli ultimi anni, una gran confusione: prima il Ministero della Salute (ad opera dell’On. Martini) ha detto NO e ha vietato qualsiasi operazione chirurgica che non fosse indispensabile e strettamente legata alla salute degli animali.

Poi il Senato, tramite il ministro Fazio (cacciatore ed evidentemente legato a doppio filo con Federfauna, perché ne segue pedissequeamente tutte le direttive)  ha cancellato la  parte della legge che riguardava le amputazioni estetiche; nel maggio di quest’anno, infine, è stato specificato meglio che restano vietati “gli Cane Corso Burgwald1interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi in conformità all’articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia ratificata dall’Italia con la Legge 201 del novembre scorso”, fermo restando che l’amputazione della coda nei cani da caccia viene considerata una prevenzione sanitaria contro il rischio di ferimenti.

Dal 1° novembre 2011 è  ufficialmente entrata in vigore la normativa che vieta il taglio delle orecchie e della coda ai cani.

Con l’entrata in vigore dell’articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia – ratificata in Italia con la legge 201/2010 -, che si somma a quanto previsto dall’ordinanza Martini del 2009. Nell’articolo 10 si legge:

“Gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati, in particolare: a) il taglio della coda; b) il taglio delle orecchie (…)”, escludendo, quindi, deroghe. Gli eventuali trasgressori possono incorrere nel reato di maltrattamento di animali, previsto e punito dall’articolo 544-ter del Codice penale “con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro”.

Quindi…, pur essendo favorevole alla ototomia, senza troppi giri di parole, per Legge è vietato, quindi i nostri cuccioli verranno consegnati integri di orecchie e coda.

Federico Lavanche
Federico Lavanche
Seguo questa razza dal 2008. Sono il fondatore di www.italian-cane-corso.com il principale punto di riferimento sul Cane Corso Italiano. Ho deciso di dedicarmi alla selezione del Cane Corso isolando cani rustici, con carattere e attitudini da guardiano, equilibrati, privi di tare genetiche, ortognati, con ossatura forte e pelo folto. Pochi soggetti, belli, tipici, con poche esigenze, abituati a custodire il bestiame e la proprietà in ogni condizione atmosferica. Selezioniamo cani esclusivamente provenienti da linee da lavoro. Passione che diventa realtà.

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